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mercoledì 15 giugno 2011

Arrestata Caterina Ferrero, assessore regionale alla Sanità

Abbiamo appreso dai quotidiani dell'arresto di Caterina Ferrero       (assessore regionale della giunta Cota) ideatrice dell'omonimo Protocollo che agevolerebbe l'ingresso dei volontari del movimento per la vita all'interno dei consutori pubblici.
Dal mese di novembre 2010 molte sono state le mobilitazioni datesi sul territorio torinese per contrastare questa delibera.
L'8 giugno scorso  il TAR si è riunito per valutare un ricorso fatto da una associazione di donne, nelle prossime settimane il tribunale comunicherà il pronunciamento definitivo.

Di seguito i primi articoli usciti in merito alla vicenda:


Da Repubblica.it


Caterina Ferrero (Pdl) ha ricevuto stamani l'ordinanza di custodia cautelare. Adesso è in caserma per le pratiche. La sua posizione aggravata dagli interrogatori degli altri coinvolti nello scandalo

di OTTAVIA GIUSTETTI
Caterina Ferrero, assessore della giunta regionale (ha rimesso le deleghe alla Sanità, ma è rimasta nella squadra di Cota) è da oggi agli arresti domiciliari. Stamani le è stato notificato nella sua casa di Leinì l'ordine di custodia cautelare e ora è stata trasferita in una caserma per la registrazione. Indagata fino a ieri, l'ex assessore alla sanità ha visto aggravarsi la sua posizione forse complice le testimonianze degli altri arrestati e indagati nella vicenda che, innescata dallo scandalo sui pannoloni per anziani ha visto poi aprirsi altri filoni, come quello del reparto di emodinamica dell'ospedale di Chivasso, re parto, che secondo alcune intercettazioni, sarebbe stato aperto per espressa volontà dell'assessore in "chiave politica". 

Nello scandalo è già finito in manette il suo braccio destro, Piero Gambarino, considerato il "regista" dello scandalo e ribattezzato da altri protagonisti dell'inchiesta "mister 15%" facendo riferimento a presunte tangenti. L'assessore Ferrero è stata iscritta nel registro degli indagati, oltre che per turbativa d'asta, anche per turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, un reato inserito nel Codice penale nell'agosto del 2010 e del quale questa è una delle prime applicazioni.Le vicende contestate all'assessore nella prima fase dell' inchiesta sono l'appalto dei pannoloni bloccato - secondo l' accusa con motivazioni pretestuose - per favorire Federfarma e un concorso per una consulenza costruito su misura per un concorrente.


Da Lo Spiffero:

L’assessore finisce ai domiciliari nella sua villa di Leinì. Acquisiti gravi indizi di colpevolezza nell’inchiesta relativa a turbativa d’asta, concussione e corruzione. Oltre la vicenda sui pannoloni spuntano altri fronti. Intanto è accusata pure di abuso d’ufficio

NEI GUAI Caterina Ferrero

Clamorosi sviluppi nella maxi inchiesta sulla Sanità piemontese: arresti domiciliari perCaterina Ferrero. L’accusa è di turbativa d’asta, ma non è escluso che si aggiungano altri capi d'imputazione. Va sempre peggio per la giunta leghista presieduta da Roberto Cota: la maxi inchiesta aveva portato all’arresto di sette persone, ma evidentemente le indagini devono  essere arrivate ad una svolta.

secondo gli inquirenti esiste il rischio di ripetizione di reato in quanto l'assessore si muoveva per interessi politici e non per il bene pubblico. "Le indagini effettuate hanno permesso di accertare il pieno coinvolgimento dell'assessore Ferrero" nella vicenda dei pannoloni, e non solo. Così il procuratore aggiunto della procura di Torino, Andrea Beconiha spiegato la svolta nelle indagini sulla sanita' piemontese. Ferrero, raggiunta da avviso di garanzia per turbativa d'asta è indagata anche per abuso di ufficio. Diversi i filoni di indagine, che hanno coinvolto l'assessore, che agiva secondo "un movente essenzialmente di tipo politico". Sulla vicenda del bando dei pannoloni, revocato dall'assessore nel settembre 2010 "le indagini effettuate hanno permesso di accertare il pieno coinvolgimento dell'assessore nelle trattative con Federfarma" ha sottolineato Beconi. Un bando revocato "non nell'interesse pubblico, ma per interesse politico". L'episodio dei pannoloni ha precisato Beconi rappresenta "un sistema, un modo di intendere l'occupazione della poltrona da parte dell'assessore". L'altra vicenda riguarda l'apertura del servizio di emodinamica presso l'ospedale di Chivasso. In questo caso nell'ordinanza di custodia cautelare "e' stato esplicitato il reato di abuso di ufficio" in concorso con Gambarino, braccio destro dell'assessore, e Renzo Secreto, commissario straordinario della Asl Torino 4. Il piano regionale di rientro della sanità non prevedeva un servizio di emodinamica a Chivasso e Ivrea.

Per la Ferrero, assessore senza incarico, dopo aver rimesso le deleghe alla Sanità, finora scampata all’arresto, sono stati quindi disposti gli arresti domiciliari. L’ordinanza di custodia cautelare è stata eseguita questa mattina dalla guardia di finanza che si è recata a casa della Ferrero a Leinì, nel torinese.

Il 27 maggio, in seguito alla perquisizione della Guardia di Finanza effettuata in corso Regina Margherita, sede dell’assessorato, il politico del Pdl aveva infatti rimesso le deleghe perché indagata per lo scandalo sulla fornitura dei pannoloni.
L’appalto fu concesso con trattativa privata alla Federfarma grazie ad un provvedimento che di fatto annullava la gara di appalto pubblica.

In seguito alle indagini furono arrestate sette persone tra cui Pietro Gambarino, stretto collaboratore di Ferrero, Stefano Mozzati, sindaco di Cavagnolo, Franco SampòLuciano Platter Marco Cossolo, rispettivamente presidente e segretario di Federfarma Piemonte.
E’ possibile che, dopo gli interrogatori degli arrestati, la posizione della Ferrero si sia aggravata.

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